The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 143

ciali. È un uso che si definirebbe, per così dire, “controllato”. Per il tossicodipendente gli effetti a livello individuale e sociale sono ben più evidenti; egli avrà un atteggiamento caratterizzato dalla perdita del contatto con la realtà e dall’incapacità di controllare la propria vita in quanto ogni azione verrà finalizzata necessariamente al reperimento della droga e all’assunzione della stessa, presentando, pertanto, difficoltà nei rapporti sociali, problematiche connesse al compimento delle normali attività quotidiane e difficoltà nel costruire un qualsiasi progetto e nel portarlo a termine.

2. Dance drugs e work drugs

Negli ultimi decenni si sono sviluppate due nuove tendenze all’interno dell’universo giovanile che introducono alla scoperta delle dance drugs e delle work drugs. Le dance drugs sono tutte quelle sostanze stupefacenti consumate nei locali notturni, nei rave-parties e nelle occasioni di divertimento collettivo, in particolar modo nei fine settimana, in cui è dominante la musica. Tali contesti alterano le definizioni di ciò che è “normale fare” attraendo un numero elevato di persone, in special modo tra le coorti dei giovani e giovanissimi, richiamati in luoghi in cui, molto spesso, il confine tra il lecito e l’illecito è sfumato. Queste droghe si trovano sotto forma di pasticche da ingerire o da sciogliere quali lsd, anfetamine ed ecstasy. Il loro utilizzo è molto semplice, basta “calarle” (questo è il termine usato dai consumatori) e aspettare l’effetto che inizia a farsi sentire dopo un periodo di 20-60 minuti dopo l’assunzione; due ore più tardi si raggiunge l’effetto più intenso, dopo altre due ore questo diminuisce nuovamente. Dal momento in cui la sostanza stupefacente entra in circolo il consumatore di allucinogeni diventa irrequieto, iperattivo, ma a volte anche nervoso e angosciato. Tali sostanze si propongono come mezzo per facilitare i rapporti con gli altri. Si parla, infatti, di sostanze empatogene capaci di “spalancare” i canali comunicativi, liberare la parola e aprire la mente, per creare un senso di comunione e sintonia in cui è possibile superare quel senso di insicurezza sempre più diffuso tra le nuove generazioni. Sotto l’effetto delle pasticche è facile stringere amicizie ma anche provocare litigi in ragione della propria ipersensibilità. Ci si sente pronti a tutto, salvo poi rendersi conto che lo stato di sicurezza creato dall’effetto degli stupefacenti è solo momentaneo e per lo più


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