The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 145

nella stessa forma di medicinali risulta più semplice e viene percepito come meno pericoloso.144 Secondo fonti accreditate la cultura che sottostà alle nuove droghe è quella che fa riferimento alla musica techno; un genere composto al computer con un ritmo particolarmente veloce e sostenuto, martellante ed invasivo accompagna la generazione di giovani che viaggiano alla velocità dell’era digitale. L’ecstasy, la sostanza più usata in questi contesti, è generalmente assunta poco prima di arrivare in discoteca per ottenere il meglio dal mix musica - situazione - droga: l’effetto deve essere al massimo quando parte la musica e la serata ha inizio. A questo punto cominciano le particolari sensazioni che l’ecstasy accoppiata alla musica techno comporta: «sei solo, ma ti senti nel gruppo. E la musica ti arriva diversa. Ti prende da dentro. Non ti limiti ad ascoltarla, fa parte di te, si muove col tuo sangue e ti esplode nel ventre. La battuta serrata ti aiuta a ritmarti e a sincronizzare il battito del cuore, il tuo impulso vitale con quello degli altri e con l’universo intero. Ti avvicini a uno stato di trance, sei parte della tribù, senti il legame forte. Mentre balli, da solo, in mezzo agli altri che ballano da soli. È quello che il freddo linguaggio della scienza definisce empatogenicità.»145 Fra i consumatori della “techno-notte” c’è chi consuma solo ecstasy e magari non esagera col numero delle pasticche, ma, molto spesso, c’è anche chi, appena l’effetto accenna a scendere un pò, “cala” subito un’altra pastiglia, per mantenere alto lo standard dello “sballo”. Una delle caratteristiche di questi giovani, infatti, è la poliassunzione, quella tendenza ad assumere più sostanze in una stessa sera. Molti bevono alcolici, qualcuno all’ecstasy aggiunge lsd per accentuare l’effetto allucinogeno dell’Mdma, oppure anfetamina o cocaina per poter ballare di più. La cocaina ha ormai abbandonato il suo status di droga glamour legata solo a gruppi elitari ed è diventata un’abitudine di consumo anche in questi contesti. Viene sniffata, infatti, come piatto forte della serata o per rafforzare l’effetto di qualche altra droga. Anche la cannabis non manca; è consumata generalmente a fine serata per far scendere l’eccitazione degli stimolanti, ma c’è anche chi la fuma all’inizio, per far salire più lentamente lo “sbal-

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G. Amendt, trad. it. No drugs no future. Le droghe nell’età dell’ansia sociale, Milano, Feltrinelli, 2004. Testimonianza tratta dal sito http://www.yeaah.com/news/speciali/ecstasy.asp.


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