The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 149

cui solo 19 hanno compilato questionari inattendibili e, quindi, con un totale di 436 questionari validi. La parte di decodifica dati, è stata effettuata con il foglio di calcolo elettroni-co excel, strumento che ha permesso, oltre alla catalogazione dei singoli que-stionari, anche il lavoro di elaborazione dei dati. L’analisi dei dati, quindi, è stata effettuata con tutti gli strumenti che un programma non specifico offre. Sono stati utilizzati, pertanto, incroci di variabili effettuati con tabelle semplici, tabelle pivot e grafici. Per quanto riguarda gli strumenti statistici, è stato usato il modello di indipendenza assoluta: il χ2. Quest’ultimo è costruito su un mo-dello teorico in cui le due variabili sono assolutamente indipendenti; con il test del χ2 si cerca di misurare la distanza tra il modello effettivo e quello teorico. Dall’elaborazione dei dati è emerso come sia il gruppo di amici la miglior fonte di conoscenza dei giovani studenti intervistati sul mondo della droga se-guito dalla scuola, dalla famiglia e in misura marginale dalla televisione e da internet. Il gruppo di amici è risultato prevalente come fonte di conoscenza in quanto i giovani frequentemente fanno riferimento ai propri amici per appren-dere comportamenti, per raccontarsi, confrontarsi e compiere insieme le prime esperienze. I primi approcci col mondo della droga avvengono insieme agli a-mici; la maggior parte delle volte è tra gli amici che si fanno le prime esperien-ze di “trasgressione” del mondo infantile, si comincia a bere, si fumano le prime sigarette, e si provano i primi eccessi; ed è tra amici appunto che si as-sume, eventualmente, per la prima volta droga (cannabis in maggior misura). Per quanto concerne la percezione di talune sostanze come stupefacenti la situazione è così delineata (grafico 1): la cannabis non viene considerata una droga dal 44% dei soggetti intervistati, dato questo in linea con quella parte della popolazione italiana che non vede in tale sostanza stupefacente un potenziale pericolo ma che altresì lotta per la sua legalizzazione. La cannabis è considerata, infatti, una droga “leggera” e come tale meno pericolosa rispetto alle droghe “pesanti” avendo un potenziale di dipendenza inferiore e presentando risvolti negativi meno evidenti e profondi. Dall’altra parte la sostanza stupefacente più temuta e rifuggita risulta essere l’eroina, considerata droga dal 99% degli studenti. Tale dato potrebbe derivare dalla stigmatizzazione sociale che nei decenni scorsi ha avvolto gli eroinomani, ritenuti pericolosi e considerati criminali, la loro sorte è stata spesso caratterizzata dal disprezzo dell’opinione pubbli-


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