The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

Page 178

Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 178

RIFLESSIONI Il nuovo terrorismo Con Habermas e oltre Habermas. Giovanni Sabatino

Abstract Negli scritti volti a delineare le prospettive sui conflitti del mondo odierno, Jürgen Habermas disegna uno scenario planetario di complessiva instabilità. All’interno di tale quadro, le trame che contribuiscono a tratteggiarlo hanno come snodo nevralgico gli effetti prodotti dalle politiche postcoloniali e dal riemergere dei nazionalismi all’interno dell’Europa. La grammatica generativa delle prime risiede nei conflitti interculturali ed interetnici causati dall’artificiosità degli stati colonizzati - creati a tavolino sulla base degli interessi delle potenze coloniali - e all’incapacità dei governi postcoloniali di gestire gli stessi in ragione del loro peccato originale – l’essere soggetti con autorità priva di autorevolezza. Questo stato di impotenza delle amministrazioni statali è dovuto all’aver acquisito riconoscimento e sovranità esterna prima che mettessero radici all’interno come organizzazioni legali e culture politiche in grado di superare le divisioni etnico-tribali, poi, “cronicizzatesi” in guerre civili. I nuovi nazionalismi dentro l’Europa, invece, derivano principalmente dalla disgregazione dell’Unio-ne Sovietica, che interrompendo il lungo equilibrio governato militarmente, ha fatto emergere, nei paesi balcanici e dell’Est europeo, quei conflitti nazionalistici su basi etniche, linguistiche e religiose, connessi alla convinzione che l’identità e il valore della nazione – e il grado di cittadinanza – sia riconoscibile sulla base dell’omogeneità linguistica, culturale e religiosa. Lo scenario descritto ruota su ciò che può esserne considerato il perno principale: il ruolo dall’Assemblea delle Nazioni Unite, sostanzialmente passivo, non solamente perché condizionato tanto dall’ostilità di molti paesi membri responsabili di violazioni della Carta quanto dal disinteresse per i diritti umani da parte di alcune delle nazioni firmatarie più attente ai propri interessi particoli che a dar risorse economiche e militari e legittimità politica alla giurisdizione dell’ONU; ma anche dal discredito della Commissione dei Diritti Umani, a seguito dell’assunzione della carica di presidenza da parte della Libia e delle membership – nel ciclo delle rotazioni – di regimi autoritari come lo Zimbawe, il Congo e il Sudan. In questo scenario di impotenza politica e di fragilità culturale si è infiltrato da oramai due decenni il nuovo terrorismo a matrice religiosa fondamentalista sulla cui comprensione si misura l’adeguatezza delle categorie interpretative dell’Autore e di gran parte dei nostri uomini di governo.

Indice 1. Globalizzazione e religione 2. Globalizzazione e incertezza 3. Dal globale al locale 4. Terrorismo e religione: il “nuovo terrorismo”. 5. Come e perché si diventa un terrorista religioso? 6. La strategia e la struttura del terrorismo religioso 7. Si può sconfiggere il terrorismo religioso? 8. Il caso italiano 9. Conclusioni Bibliografia di riferimento

179 180 183 185 187 190 191 193 195 197


Millions discover their favorite reads on issuu every month.

Give your content the digital home it deserves. Get it to any device in seconds.