The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 183

3. Dal globale al locale

La globalizzazione e la sua paradossale capacità di “dividere unendo” si manifesta non solamente tra i popoli dei diversi continenti ma anche tra la popolazione di una stessa regione o città, determinando discriminazione e segregazione. Infatti, come scrivono Castells e Borja: «negli ultimi anni del novecento, la globalizzazione dell’economia e l’accelerazione dei processi di urbanizzazione hanno aumentato la varietà etnica e culturale delle città tramite i progressi migratori nazionali ed internazionali, che hanno portato alla penetrazione di popolazioni e di modi di vivere differenti all’interno delle differenti aree metropolitane del mondo. Il globale si localizza in una società segmentata e spazialmente segregata, tramite movimenti umani provocati dalla distruzione dei vecchi metodi produttivi ed alla creazione di nuovi centri di attività. La differenziazione territoriale dei due processi – di creazione e di distruzione – accresce la disuguaglianza dello sviluppo di regioni e paesi e conduce a una crescente varietà nella struttura sociale urbana». 155 Questo determina delle disuguaglianze, ancora spiegate da Castells e Borja: «In tutte le società le minoranze etniche soffrono di discriminazioni economiche, istituzionali e culturali, che portano a una loro segregazione all’interno dello spazio urbano. La disuguaglianza del reddito e le pratiche discriminatorie nel mercato immobiliare con-ducono a una sproporzionata concentrazione delle minoranze etniche in determinate zone. Anche la reazione difensiva e la specificità culturale rafforzano la segregazione spaziale, poiché ogni gruppo etnico tende a utilizzare questa concentrazione spaziale come una forma di protezione, di reciproco aiuto e di affermazione della propria natura».156 A tale riguardo, è utile riflettere sulle ricorrenti rivolte violente delle banlieue parigine acutizzatisi nell’autunno del 2005, i cui bagliori prodotti dagli incendi divampati nel corso degli scontri tra gli immigrati maghrebini di seconda generazione e la polizia francese, hanno “illuminato” le coscienze di tutti i cittadini e dei governanti dei diversi paesi europei alle prese con il fenomeno, relativamente nuovo, dell’immigrazione. Primo fra tutti, e non solo per vicinanza geografica, l’Italia. All’interno delle possibili

155 156

Borja J. – Castells M., La Città Globale, Roma, Edizioni De Agostini, 2002, p. 77. Borja J. – Castells M., La Città Globale, Roma, Edizioni De Agostini, 2002, p. 86.


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