The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008 193

dell’individuo allo scopo di rimuoverne gli strati protettivi della personalità soggiogandolo. Per le autorità, il confronto su questo terreno è denso di ostacoli perché comporta il ricorso a tecniche di osservazione e controllo che possono scontrarsi con il rispetto di libertà individuali sancite costituzionalmente e che, in casi non relativi a fatti concreti, possono prestarsi all’accusa di intrusione nella privacy dei cittadini e di schedature di massa. In effetti, tali strumenti sono rischiosi e possono trasformarsi in armi a doppio taglio. A mio avviso, Habermas diviene indirettamente o implicitamente un autorevole sostenitore di questa tesi quando, nella intervista a Mendieta “Sulla guerra, la pace e il ruolo dell’Europa” (2003), parlando di “Legislature Eccezionali” spiega che le restrizioni delle libertà adottate dagli stati europei (Italia, Germania e Spagna) alla fine degli anni ’70 per fronteggiare l’emergenza terroristica avrebbero «vaccinato gli europei contro una resa delle libertà civili allo stato di polizia».167

10. Il caso italiano.

La valutazione del caso italiano non può, a questo punto, non partire dall’eco lasciato dalla frase dell’intellettuale tedesco, la quale, sul piano investigativo, rimanda direttamente al principio costituzionale di libertà di pensiero e di religione, e, pertanto, alla relativa conseguenza che, eventuale attività di propaganda, per rivestire carattere di reato, deve assumere il connotato di istigazione (Art. 302 Cod. Pen.) o di apologia di delitti contro la personalità dello Stato, tra i quali rientra anche il terrorismo. Correlabili a questo, in materia di terrorismo, esistono gli articoli 414 e 415 Cod. Pen. che, in linea più generale, prevedono come reati l'istigazione a delinquere e l'istigazione a disobbedire le leggi. In alcuni casi è configurabile l'ipotesi di concorso esterno nell'associazione terroristica da parte di soggetti che, pur non essendo organici al sodalizio criminoso, possono, in qualche maniera, apportargli un vantaggio. Si tratta, però, di un concetto dai contorni piuttosto incerti e diversamente interpretabili. Sul piano operativo, è un problema complicato e difficilmente risolvibile perché, ad esempio, in una società liberale e democratica è possibile arrestare un Imam che, nell’ambito della propria attività svolta all’interno di un luogo di culto, impartisce in-

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J. Habermas, trad. it. “Sulla Guerra e la Pace”, in Id.Dgw.Kpsx, cit.,pp. 85, 86.


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