The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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tefici di tali costruzioni come caos. Ecco la ragione per cui le opere d’arte contemporanea non possono essere comprese o quanto meno apprezzate da tutti. Assodato ciò, dalla fisica sappiamo che in base al principio dell’entropia tutto tende verso il disordine, il caos. Come può essere possibile che una legge, che in linea teorica governa tutto l’universo, non valga per l’arte? In realtà tale legge vale anche per l’arte, poiché via via che si creano nuovi ordini nelle composizioni artistiche di una serie si aumenta il grado di disordine, in quanto il segnale diviene sempre più complesso e l’aumento di inquinamento dei relè genera caos interpretativo. Possiamo affermare che, in un certo qual modo, si assiste ad un processo in cui la massima percezione dell’ordine da parte di un artista, coincide con un livello di complessità talmente alto da apparire caotico. «Il disordine non è l’assenza di qualsiasi ordine, ma piuttosto lo scontrarsi di ordini privi di mutuo rapporto»15.

Per i teorici della nuova informazione nel messaggio occorre l’essen-ialità e l’assenza totale di ridondanza che causa solo disturbo e può implementare il fenomeno distorsivo dei relè, quindi, secondo tale lettura lo scopo deve essere quello di limitare al massimo il numero di elementi presenti nelle opere. Eysenk nel 1942 ha addirittura elaborato una sorta di legge dell’apprezzamento estetico definendolo in relazione alla semplicità, ossia alla forma che ha il più basso grado di entropia e di conseguenza causa un consumo minimo di lavoro dei neuroni, per la comprensione dell’opera. Il lavoro dei neuroni consiste nel ridurre al massimo la tensione delle forze presenti nell’opera, ossia compiere un’operazione complessa di semplificazione sino agli elementi essenziali, in modo da giungere alla comprensione dell’opera. Secondo Freud questa facoltà di ridurre la tensione è l’unica cosa insita nell’essere umano sin dalla nascita. Questa attitudine, chiaramente, non riguarda solo l’arte ma qualsiasi canale comunicativo esistente. L’incremento dell’entropia è dovuto a due effetti diversi tra loro: impulso verso la semplicità e dissolvimento disordinato (ossia la costruzione di nuovi livelli di ordini), ambedue gli effetti hanno lo scopo di ridurre la tensione. 15

Ibid., p. 19


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