The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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Tuttavia ciò che oggi ci appare come disordinato non è detto che nella nostra percezione resterà tale anche domani. L’ordine s’interpreta in base alla concezione che si ha d’ordine in un dato momento all’interno di una data società. L’ordine potrà anche discostarsi da questi elementi vincolanti, ma necessita di alcune caratteristiche che sono particolarmente importanti: la presenza di una omogeneità e coerenza interna. Si comprende facilmente che, essendo tale complesso simbolico coerente, sarà incompleto e quindi si troverà un ordine sovraordinato a questo in una fase diversa. Sostanzialmente ci troviamo in una serie di scatole cinesi, ogni volta che ne apriamo una speriamo di trovare finalmente l’oggetto, ma ne troviamo un'altra e poi un'altra ancora in un processo che non può avere fine se non con la scomparsa dell’uomo. Sinora abbiamo solo descritto quelle che sono possibili chiavi di lettura, una discussione prettamente di carattere metodologico, ma il fenomeno non è stato ancora inquadrato con sufficiente chiarezza: che cosa è l’arte? Definire oggi, con il nostro ingombrante bagaglio di esperienze, che cosa sia l’arte pare essere un qualcosa di titanico e quasi impossibile, noi siamo dei relè che sono stati troppo inquinati e continuano ad inquinare il messaggio. Occorre uno sforzo molto grande di riduzione, dimenticando quelli che sono stati gli sviluppi della storia dell’arte, per riuscire a dare una lettura che sia quanto più possibile non inquinata ideologicamente. Partiamo da un’osservazione di Denis in un articolo su Guérin del 1890: «ricordiamoci che un quadro – prima di essere un cavallo di battaglia, una donna nuda o un qualsiasi aneddoto – è essenzialmente una superficie piana ricoperta di colori disposti in un certo ordine»16.

Questa frase, più volte strumentalizzata, in un certo qual modo ci conduce ad una prima importante considerazione: l’arte è innanzitutto un artefatto, ossia un qualcosa che viene lasciato dagli uomini e che deve quindi essere considerato, nella storia delle cose, alle stregua di qualsiasi altro elemento o oggetto pervenutoci. Ci troviamo di fronte ad una dualità presente nell’opera d’arte, ossia essa è allo stesso tempo sia oggetto che significato e questo ci porta a riflettere sulla sua duplice natura. Difatti, se sino ad un certo momento possiamo osservare l’opera come un esempio 16

Cit. in G. Roque, “Che cosa è l’arte astratta?”, op. cit., p. 47


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