The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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essendo tale vuole realizzare un qualcosa delimitato in un determinato orizzonte, mentre in realtà dà molto di più. Questa analisi era già stata formulata da un grande filosofo del passato che, interrogandosi sull’artista e sull’opera d’arte, era giunto alla conclusione che l’artista è il genio che media tra il finito dell’uomo e l’infinito dello spirito assoluto creando, di conseguenza, un qualcosa che è sì finito ma ha infinite sfaccettature che impediscono una lettura univoca. «[…] Oltre quanto vi ha messo con un’intenzione manifesta, l’artista sembra aver esposto nella sua opera, per dir così istintivamente, un’infinità che nessun intelletto finito è capace di sviluppare interamente. […] Così avviene per ogni vera opera d’arte perché essa, quasi vi fosse una infinità di intenzioni, è capace di un’infinita interpretazione, benché non si possa mai dire se questa infinità sia stata presente nell’artista medesimo o si trovi soltanto nell’opera d’arte.»20

Chiaramente Shelling utilizza il linguaggio del suo tempo, ma aveva in qualche modo compreso un meccanismo a cui in molti non si rassegnano. 3. Evoluzione di una serie Dai testi canonici sappiamo che, a partire dalla metà dell’Ottocento, nel mondo della cultura europea si innesca un processo che conduce ad alcune innovazioni straordinarie; si assiste ad un mutamento generale in tutte le arti con l’invenzione di nuove tecniche che producono dei cambi di paradigmi nelle modalità compositive: dal flusso di coscienza di Joyce, alla dodecafonia di Schönberg, senza dimenticare le importanti novità in campo teatrale con l’applicazione di nuove tecniche sperimentali, la diffusione su vasta scala di manuali sulle tecniche interpretative per poi giungere alle innovazioni testuali con Beckett e Ionesco. Inoltre, per la prima volta nella storia dell’umanità compaiono tre strumenti sino ad allora sconosciuti: la fotografia e il cinema che prepotentemente si propongono come arti emergenti, e la radio che molto presto presenterà la sua enorme potenza espressiva. La domanda che ci si può porre arrivati a questo punto, verte sulle ragioni del perché tale mutamento giunga proprio in questo momento. Rispondervi risulta assai più arduo di ciò che si possa pensare. Canonicamente si dice che le scoperte fatte in campo 20

F.W.J. Schelling, Sistema dell’idealismo trascendentale, a cura di Guido Bolfi, Bompiani, Milano 2006, pp. 563-565


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