The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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Questa sorta di biblica benedizione si tramuta in una biblica maledizione per quei pittori che si ritrovavano a compiere il proprio lavoro alla vecchia maniera anche perché: «se alla fotografia si permetterà di integrare l’arte in alcune delle sue funzioni, questa ultima verrà ben presto soppiantata e rovinata da essa, grazie alla sua naturale alleanza con la moltitudine. Essa deve perciò tornare al suo compito genuino, che consiste nell’essere l’ancella delle scienze e delle arti.»22

Indubbiamente quando Benjamin scrive non ha ancora presente che di lì a poco anche la fotografia acquisterà una sua dignità d’arte acquisendo una sua poetica che sarà a breve completa. Era nata dunque una prima contrapposizione tra arte e fotografia. Per la prima volta nella storia, infatti, era stato inventato un marchingegno tale da riuscire non solo a rappresentare la realtà in maniera fedelissima, ma al tempo stesso atto a racchiudere ciò in un istante; l’uomo, dunque, era riuscito a fermare il presente. Per gli artisti si consuma una fase dilaniante e nasce la necessità di crearsi un proprio spazio con una propria dignità di artisti. In via preliminare possiamo osservare come la nascita di una nuova serie, in qualche maniera, possa condizionare una serie ad essa distinta e parallela. Abbiamo dunque un incontro – scontro tra due serie che conduce inevitabilmente a due possibili soluzioni: il superamento definitivo dell’arte o la ricerca di un qualcosa che la differenzi in maniera totale dalla fotografia. Già nel 1846 nella sua analisi del Salon, Baudelaire scriveva: «il disegno è un conflitto tra la natura e l’artista, in cui l’artista può trionfare tanto più agevolmente quanto sa intendere meglio le intenzioni della natura. Il problema non è quello di copiare, ma di interpretare in una lingua più semplice e luminosa.»23

Quindi già in tempi non sospetti si sentiva la necessità di concepire un qualcosa di differente rispetto al semplice copiare. Eppure non è questo il primo avvenimento che destabilizza il mondo della cultura, era, infatti, nato poco prima della fotografia un nuovo modo di fare romanzo: il romanzo di appendice. 22 23

Ibid., p. 77 C. Baudelaire, “Scritti sull’arte”, Einaudi, Torino 1992, p. 89


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