The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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la creazione di un clima ostile nei propri confronti. Non è un caso che Hitler prenda come una delle prime decisioni quella di eliminare quelle forme artistiche che a giudizio del Reich erano considerate immorali. «Hitler, come dimostrano i suoi discorsi sulla cultura, pensava che l’arte dovesse simboleggiare la vita e la politica, ed è per questo che i suoi gusti sono tanto importanti, anzi decisivi, per la politica nazista. Lo stile politico si identificò con una religione laica, fondata su un preciso concetto della bellezza espresso attraverso la forma liturgica»32

La secessione, un fenomeno che nasce in Germania, diventerà con l’andare del tempo un qualcosa di generalizzato. Ogni singola secessione ha le sue peculiarità, tuttavia non possiamo non soffermarci brevemente su una secessione particolarmente significativa. «La rivoluzione dei giovani artisti in Germania era dominata dal gruppo dell’Unione artistica Die Brucke (ponte), formatosi nel 1905 a Dresda. La cellula rivoluzionaria, il nucleo, era costituita da quattro studenti d’architettura: Erst Ludwig Kirchner, Fritz Bleyl, Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff. Il più vecchio aveva venticinque anni, il più giovane non ne aveva ancora ventidue, nessuno di loro aveva avuto un’esperienza o un’istruzione degne di nota nel campo della pittura. Ad unirli non fu tanto un comune processo di sviluppo artistico, quanto la volontà e la fede nelle proprie forze»33.

Da questo breve stralcio possiamo ricavare alcune caratteristiche peculiari che contraddistinguono la secessione: la giovinezza degli artisti, la poca esperienza pratica nel campo dell’arte, la presenza di un gruppo. Si ha, dunque, ad un problema che riguarda l’artista della società contemporanea una risposta che non aveva precedenti nella storia dell’arte. Questi studenti di architettura si uniscono in quanto, pur nelle loro diversità, sentono la necessità di crearsi uno spazio in cui non siano soli e in cui confrontarsi sui problemi estetici che la società intorno a loro non considera tali. La secessione si configura come una sorta di microcosmo che, come vedremo, è governato dalle sue leggi e dalle sue regole. Esso è, tuttavia, un sistema aperto in quanto la fonte principale per lo sviluppo e la crescita del gruppo è lo scambio con l’esterno, ossia con la società che li circonda, in quanto, benché questa condanni le loro manifestazioni artistiche, è pur sempre la fonte primaria di ispirazione e di lavoro per questi giovani talenti. 32 33

G. L. Mosse, “La nazionalizzazione delle masse”, Il Mulino, Bologna 1975, p. 290 Wolf-Dieter Dube, “Espressionismo”, op. cit., p. 23


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