The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

Page 67

Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

67

Intorno alla secessione si aggregano una congerie di poeti, letterati e teorici che si sentono vicini alle nuove posizioni. In contrapposizione ad una società governata da una divisione del lavoro che crea delle forme di solidarietà, nelle visioni di qualcuno organiche, si crea una sorta di piccola società fondata e costruita su forme di solidarietà del tutto originali in cui è essenziale non più la considerazione della sola componente operativa come limite dello stare insieme, ma il portare avanti un progetto che in qualche maniera riguarda la cultura nella sua totalità. «Durante gli anni di Dresda, fra i fondatori del gruppo regnava l’armonia, cosa piuttosto rara anche tra i sodalizi artistici di quell’epoca. Ciò che si faceva lo si faceva insieme, e questo, a sua volta, era di incoraggiamento e di aiuto ad ognuno, poiché, insieme riusciva più facile e rapido raccogliere le esperienze pratiche. La critica reciproca spronava verso risultati sempre migliori, e lo scambio di opinioni dava nuovi impulsi. Va poi da sé che, oltre alle idee, venissero scambiati anche i modelli.»34

Assistiamo, in altre parole, alla formazione di un concetto del noi molto forte dettato da vari fattori tra cui spicca per l’appunto la necessità di stare insieme per ripararsi meglio dal mondo di fuori. Appare, poi, molto rilevante ciò che accade all’interno del gruppo con l’estensione ai membri passivi, ossia quei soggetti che non operano direttamente con i pennelli, ma che hanno il fondamentale ruolo di filtro tra i due mondi, ossia tra quello della secessione e quello esterno del grande pubblico. Come racconta Heckel: «la convinzione che ci sarebbero stati degli estimatori per quello che dipingevamo, disegnavamo e incidevamo, se solo fossimo riusciti a trovarli per poterli mettere a conoscenza di tutto ciò, e anche il desiderio di avere un aiuto economico per i nostri progetti fu il motivo che ci spinse ad accogliere pure membri passivi.»35

Abbiamo dunque superato la fase dell’“arte per l’arte” giungendo ad una dimensione molto più legata alla necessità di diffondere e far conoscere le proprie idee ed i propri lavori. La secessione è la prima risposta dal punto di vista di una organizzazione complessa che ha come obiettivo quello di crearsi un universo simbolico dettato dallo svi34 35

F. Tobien, “Il gruppo Brucke”, l’Editore editore, Trento 1991, p. 11 Cit. in F. Tobien, “Il gruppo Brucke”, op. cit., pp. 10-11


Millions discover their favorite reads on issuu every month.

Give your content the digital home it deserves. Get it to any device in seconds.