The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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semplice. Questo movimento è quello della conoscenza. Esso può assumere varie forme, ma sostanzialmente conserva lo stesso senso interiore, lo stesso fine.»43

La vita spirituale rappresenta, in questa analisi, il vero motore immobile del progresso in tutte le arti. La sua rappresentazione è quella di un triangolo acuto con la parte più aguzza rivolta verso l’alto. Tale triangolo è diviso da due sezioni orizzontali diseguali che diventano via via più grandi quanto più si scende nei pressi della base del triangolo. Il triangolo si muove in avanti in maniera estremamente lenta e dove oggi si colloca la cima domani ci sarà la base e così via in maniera ciclica. Insomma, abbiamo una rappresentazione di quello che avviene nelle evoluzioni dello stile e del pensiero in maniera grafica. Le posizioni nella parte aguzza non sono sempre occupate, talvolta restano vuote ed in questi periodi si assiste ad una fase di decadenza del mondo spirituale. In questi periodi ciò che conta è il materiale, non solo nella rappresentazione, ma anche come obiettivo di vita dell’artista che non punta a curare la sua interiorità, ma esclusivamente l’esteriorità. In tali intervalli temporali possono formarsi dei gruppi che cercano di ridare slancio alla spiritualità, ma, essendo rimasto indietro, il pubblico non capisce e volge le spalle all’artista. In altre parole, Kandinskij considera l’epoca contemporanea come una fase di decadenza spirituale in cui la fa da padrona l’esteriorità; occorre, ora, rimettere ordine in questo caos, ridando la giusta rilevanza e dignità a ciò che conta: la vita spirituale. Ecco, dunque, spuntare il bisogno che dà impulso alla ricerca che condurrà alla creazione di un oggetto primo. «Il triangolo spirituale si muove lentamente in avanti e verso l’alto. Oggi tra le sezioni inferiori più vaste raggiunge il livello delle prime parole d’ordine del credo materialistico; coloro che si trovano in questa sezione attribuiscono a se stessi credi religiosi diversi, chiamandosi ebrei, cattolici protestanti ecc. in realtà non sono altro che atei, come del resto riconoscono apertamente anche alcuni fra i più audaci o fra i più limitati. Il cielo è per essi vuoto. “Dio è morto”. Politicamente, coloro che si trovano in questo stadio sono parlamentaristi o repubblicani. Il timore, l’orrore e l’odio che essi nutrivano ieri contro queste opinioni politiche li hanno riversati oggi sull’anarchia, che essi peraltro non conoscono e di cui è loro noto soltanto il nome terrificante. Economicamente questi uomini sono socialisti. Essi affilano la spada della giustizia per infliggere all’idra capitalista il colpo mortale e decapitare il male. Poiché coloro che si trovano in questa grande sezione del triangolo non hanno mai risolto un problema da sé e, stando sempre comodamente adagiati nel carro dell’umanità, furono sempre trascinati in

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Ibid., p. 72


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