The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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rapporti tra le forme e i colori non sono in sé armonici o disarmonici, in quanto questo stato di ordine è determinato dalla nozione di armonia legata ad uno specifico periodo. Ecco spuntare per la prima volta in sordina il concetto di entropia, benché esso non venga esplicitato in maniera chiara dal maestro russo. Si sente la necessità di stabilire che non esiste un ordine statico ed immutabile, ma che è possibile una sovrapposizione di ordini diversi che possono anche non essere compresi all’interno di una serie, ma che avranno una importanza in un periodo successivo. Tornando alla forma essa è la rappresentazione di un contenuto interiore. Il principio che detta l’armonia è quello di trovare la giusta stimolazione per l’anima umana. Questo principio è il principio della necessità interiore. La forma ha in sé due limiti importanti: 

è una delimitazione spaziale nello spazio considerato;

è sempre e comunque un qualcosa di astratto.

Questi due limiti valgono sia che una creazione sia totalmente astratta, sia che sia totalmente legata alla realtà. In condizioni uguali una forma ha sempre lo stesso suono interiore, ma modificando costantemente tali condizioni - dettate da due fattori: la presenza di altre forme che condizionano la purezza del suono e la posizione che assume la forma nell’opera - si ha che: «Non esiste nulla di assoluto; in particolare, la composizione formale, che si fonda su questa relatività, dipende: dalla variabilità della disposizione delle forme, dalla variabilità della forma, considerata sin nei minimi particolari. […] una ripetizione veramente esatta è impossibile ottenerla.»46

Come detto il principio che guida il tutto è quello della necessità interiore. Tale principio è dato da tre ragioni mistiche: a) l’artista deve rappresentare ciò che lo caratterizza intimamente, quindi, ragione personale; b) l’artista, appartenendo ad un ben determinato periodo storico, deve esprimere quello che è proprio di quest’epoca; c) l’artista, essendo legato all’arte, deve esprimerla a pieno.

46

Ibid., p. 102


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