The Lab's Quarterly, 2008, n. 1

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Il Trimestrale. The Lab's Quarterly, 1, 2008

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Il primo a farlo è stato Lucio Fontana, come vedremo più avanti, che con la sua ricerca è giunto a rappresentare quello che è il limite estremo della percezione dell’artista, lo spazio. Kandinskij nella sua prima teorizzazione aveva realmente toccato quello che si definisce astratto, tuttavia, la sua produzione si muove in direzione radicalmente opposta. Quello che aveva teorizzato era troppo rivoluzionario nella serie ed avrà quindi la sua importanza più avanti. Stabilito ciò, possiamo ora fare alcune osservazioni sulla struttura argomentativa delle opere teoriche prese in esame. Molto singolare appare il fatto che, nella florida produzione teorica del maestro russo, l’impianto compositivo si poggi su una solida base dialettica di stampo marxiano. Marx, il grande antagonista della società borghese, preso come modello da Kandinskij per la nascita di uno stile che nelle intenzioni era profondamente antiborghese. In realtà, come Marx ebbe il merito di impostare tutto il suo discorso teorico in maniera tanto complessa che solo i borghesi poterono apprenderla e utilizzarla, così Kandinskij compose dei trattati che consentirono solo ai borghesi di comprendere sino in fondo ciò che in origine era pensato in loro totale contrapposizione. Entrando più specificamente nella dialettica di Kandinskij, egli mette due grandi movimenti in contraddizione tra loro: quello spirituale e quello materiale. Nel succedersi, questi due movimenti arriveranno ad un punto in cui lo spirituale prenderà totalmente il sopravvento, ed essendo questo alla sua definitiva maturazione, si completerà raggiungendo la grande sintesi delle arti e di conseguenza l’arte monumentale. Sia Marx che Kandinskij cadono nella stessa contraddizione in quanto è impensabile, in entrambe le dialettiche, che arrivati ad un certo punto il processo si arresti poiché se questo si avverasse realmente il tutto sarebbe in contraddizione con il processo dialettico descritto. Ma poniamo un attimo che questo avvenga, ossia che si giunga alla grande sintesi delle arti, all’arte monumentale. Nel momento in cui si consolida questo nuovo movimento si erigeranno le tanto contestate accademie, si formerà pertanto un manierismo spasmodico che non avrà termine, poiché questo traguardo, secondo l’analisi, dovrebbe essere il capolinea dell’arte. La serie dovrebbe chiudersi senza possibilità di appello. Tuttavia possiamo affermare, senza timore di smentita, che tutto ciò non accadrà mai poiché, quand’anche si giungesse alla grande sintesi, si presenterebbero sempre


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